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Consiglio
Il_Soggetto_Malato
La_Scelta_Dei_Soggetti
Il_Periodo_Riproduttivo
Accoppiamento_e_Deposizione
Lo_svezzamento
Riepilogo_ciclo_riproduttivo
La_Muta
Consiglio
Quando gli ibridi
sono in nostro possesso, non bisogna mai dimenticare le norme basilari di
prevenzione e controllo delle malattie. Le norme base di prevenzione da cui
non ci si può allontanare sono la pulizia, e l'igiene degli alloggi, la
pulizia e l'igiene degli uccellini. Gli ibridi non vanno presi in mano,
ma per la loro pulizia va fornito un recipiente con acqua a temperatura
ambiente, tranne che dopo la schiusa per i primi 20 giorni di vita dei pullus.
Il Soggetto Malato
Distinguere un
ibrido sano da uno malato è impossibile perchè non si potrà mai essere
sicuri dell'assenza di malattia, ma ci sono delle semplici regole per
evitare molti dei possibili così detti malati.
-Piumaggio sporco ed arruffato, l'uccellino si presenta come se stesse
dormendo, cioè a forma di palla e/o con il becco sotto l'ala. Ma attenzione
a non confondere la malattia con il sonno o il freddo, infatti nel caso stia
bene quando l'ibrido viene disturbato si muoverà rapidamente ed avrà piumaggio liscio
e lucente.
-Respiro affannoso, con movimento ritmico della coda che segue il respiro ed
emissione di un fischio come per la presenza di muco.
-Occhi socchiusi, o gonfi.
-Zampe squamose ed unghie lunghe fino a portare difficoltà alla presa del
posatoio. Le zampette possono anche far male e quindi vedremo l'uccellino
reggersi su una zampa sola, per lasciar riposare la zampa che gli fa più
male:
-Il soggetto è irrequieto, ha difficoltà nella defecazione, le ali sono
pendenti, l'appetito è irregolare ed ha una sete ardente.
-Le piume intorno alla cloaca sono imbrattate di feci giallognole.
-Magrezza eccessiva e movimenti scoordinati.
-Becco con parte superiore più lunga dell'inferiore.
-Perdita di piume e penne fuori dal periodo di muta (la muta dura 50 giorni,
tra la fine di agosto e tutto settembre).
Per andare più in profondità nell'esame e vederci più chiaro è bene agire
come segue:
-Prendere in mano il volatile, porlo col dorso sul palmo della mano ed il
ventre verso il nostro viso, soffiare sulle piume scoprendo così la parte
della cloaca e del fegato che devono apparire rilassate e non rigida al
tatto, con colore uniforme e mai arrossata.
-Avvicinare le narici dell'uccellino all'orecchio ed ascoltare il respiro
che deve essere privo di sibili.
-Controllare le dita che non devono avere unghie mancanti o troppo lunghe.
-Infine controllare il piumaggio allargando anche le ali per osservare se il
piumaggio è compatto e lucente.
La Scelta Dei Soggetti
L'allevamento degli ibridi trattati è simile all'allevamento di qualsiasi
altra specie di granivori, anche se ovviamente bisogna riuscire ad
affiatare i riproduttori, per avere un accoppiamento di uccelli di specie diversa, i cui
ibridi potranno essere fecondi o meno, a seconda delle affinità tra i
genitori. Ma prima di questo bisogna scegliere riproduttori in ottima salute
e che non siano mai stati accoppiati a soggetti della loro stessa specie,
pena la riluttanza all'accoppiamento con specie diverse.
Quando andiamo ad acquistare i nostri riproduttori bisogna procedere per
gradi:
osservando la gabbia dove sono contenuti:
-si iniziano a scartare i soggetti con piumaggio sporco o arruffato.
-Scartiamo i soggetti nervosi che svolazzano nella gabbia senza un perchè.
Avremo per adesso scartato più o meno metà dei soggetti osservati.
-Tra i soggetti che ci sembrano migliori, cioè con un buon piumaggio,
posizione sicura e atteggiamento vigile ma non nervoso ne dovremo scegliere
alcuni e metterli in una gabbia vuota.
-Tra questi sceglieremo quelli che si dimostreranno più tranquilli e che si
comporteranno con disinvoltura.
-Alla fine li prenderemo in mano, soffiando tra le piume del ventre, per
controllare che pancia e cloaca siano pulite e lisce.
-Controlleremo il becco che non deve presentare sporgenze o essere più lungo
del normale.
-Le zampette inoltre non dovranno essere squamose, cosa che avviene
soprattutto nei soggetti di una certa età a causa della non caduta delle
vecchie squame rimaste a coprire le nuove , o qualche unghia mancante.
-Altra precauzione da prendere nei confronti
dei soggetti prescelti con un primo esame: dopo aver fatto
svolazzare un pochino il canarino nella gabbia, lo si prenda in mano
accostandolo all'orecchio onde accertare che non abbia respiro affannoso e
sibilante, sintomo di asma o di malattia parassitaria dell'apparato
respiratorio. Naturalmente conviene sempre preferire soggetti giovani. Si
possono riconoscere con un po' di pratica i soggetti dell'annata, dalle
zampe che sono ricoperte da scaglie particolarmente morbide e sottili.
Il Periodo Riproduttivo
Come detto gli esemplari da accoppiare è bene che siano in ottima forma e
che non svernino con esemplari di sesso opposto della stessa specie.
Quando si avvicina il tempo della riproduzione, con un certo anticipo, (10
giorni) isolare nella batteria riproduttiva la coppia scelta per
l'accoppiamento, ponendola sì nella stessa gabbia, ma con un divisore tale
che possano sentirsi e vedersi (un divisorio a sbarrette metalliche fa al
nostro caso). In questo periodo somministrare alimenti eccitanti come
vitamina E, il rosso d'uovo e i semi di
canapa, niger e papavero; meno comuni ma con uguali proprietà i semi di
prezzemolo, anice, cumino e finocchio, il finocchio verde, la polvere di
genziana ecc. Trascorso questo periodo si può ricomporre la coppia. Non
giova anticipare l'inizio delle cove, anzi si mette a rischio la salute dei
nidiacei e dei riproduttori. Iniziando le cove nei tempi stabiliti dalla
natura, si riesce comuque ad ottenere tre covate, oltre le quali non bisogna
mai andare per non rischiare la salute dei riproduttori e dei nidiacei nella
prima se troppo presto, o nell'ultima se troppo tarda.
La stagione riproduttiva inizia alla fine di marzo e si conclude alla fine
di giugno, quando spesse volte i genitori stanno provvedendo all'ultima
schiusa che svezzeranno solitamente entro la fine di luglio, per poi
affrontare la muta nel periodo agosto-settembre.
Nell'ibridazione a differenza dell'allevamento in purezza, solitamente la
coppia che non da buoni risultati nella stagione ne potrebbe dare in quella
successiva, dove il maschio più maturo sessualmente può fecondare la femmina
più facilmente.
E' bene che le coppie di una batteria, non vedano le altre coppie di altre
batterie, e che le femmine non ascoltino il canto di altri maschi, che può
disturbare nel periodo degli amori.
Accoppiamento e Deposizione
Quando gli uccelli sono pronti a dare inizio al ciclo
riproduttivo cominceremo ad avere vari segnali che anticipano
l'accoppiamento.
-La femmina inizia ad armeggiare con qualsiasi cosa possa servire alla
costruzione del nido, portando i piccoli oggetti nel portanido che gli
abbiamo offerto.
-Il maschio imbocca la compagna che reagisce accettando il cibo,
abbassandosi e girando leggermente il capo, spesso anche abbassando le ali.
-mentre la femmina si sposta sul fondo della gabbia cercando il necessario
per il nido il maschio canta in modo spianato seguendo la femmina con lo
sguardo.
-La femmina si avvicina al maschio sul posatoio abbassandosi, allargando le
ali e spostando la coda ad un lato (così facendo lo invita all'unione).
L'accoppiamento ha inizio 3-6 giorni prima della deposizione delle uova,
avviene 2-4 volte al giorno facendo combaciare le due cloache per pochi
secondi.
L'accoppiamento ha termine quando la femmina ha deposto l'ultimo uovo e
comincia ad interessarsi solo della cova. Le uova vengono deposte e covate
dalla femmina anche se non fecondate. E' buona cosa infrascare il nido,
ossia usare dei rami frondosi per creare un'atmosfera di protezione, oppure
usare una rete verde per coprire il nido, ottenendo lo stesso effetto.
La cova dura circa due settimane e la femmina abbandona le uova solo per il
tempo necessario ai bisogni fisiologici e al nutrimento. In questo periodo
il maschio canta ed ogni tanto imbocca la femmina. A volte i maschi per
ottenere l'attenzione della femmina che come detto è assorta nella cova può
arrivare a distruggere il nido, se notiamo qualche comportamento che ci fa
supporre un simile possibile gesto occorre separare il maschio con un
divisore, alimentandolo con pochi semi secchi, verdure fresche e semi
freschi sperando che si calmi per poterlo reintrodurre nella parte con i
piccoli per aiutare la femmina nell'allevamento, sempre stando attenti a
cogliere comportamenti che potrebbero far pensare che possa uccidere i
piccoli.
Durante la cova la femmina va disturbata il meno possibile ed alimentata
senza elementi che portino defecazione copiosa o diarroica. E' preferibile
somministrare il pastone che si userà per l'alimentazione dei piccoli per
abituarla al suo sapore, la solita miscela di semi e soprattutto il bagnetto
che aiuterà le uova a mantenersi elastiche e più facilmente rompibili dai
pulcini (il bagnetto non va assolutamente posto dopo la schiusa fino al 20°
giorno di età).
Durante l'incubazione verso l'ottavo giorno è consigliabile
la speratura, ma
anche prima o dopo ci sono vari indizi che ci comunicano qualcosa.
-Nella speratura del primo giorno l'interno dell'uovo appare chiaro e si può
anche intravedere il tuorlo.
-Nella speratura del quarto giorno l'interno dell'uovo comincia a diventare
scuro e il tuorlo non è più identificabile.
-Nella speratura dell'ottavo giorno l'interno dell'uovo è scuro con una
mezza luna più chiara nella parte appuntita del guscio.
-Nella speratura del dodicesimo giorno l'interno dell'uovo è scuro.
-Nel caso di un aborto, l'interno dell'uovo avrà una mezzaluna chiara nella
parte arrotondata.
Nel caso di uova feconde e vitali al massimo nel quindicesimo giorno
dall'inizio dell'incubazione ci sarà la prova del nove per la speratura,
cioè la schiusa.
Subito dopo la schiusa i piccoli aprono il becco chiedendo l'imbeccata che
dovrà essere ricca di proteine, (le canarine spesso non sono abituate agli
insetti, sarebbe bene frullare delle tarme della farina impastandole con il
pastoncino) infatti i fringillidi sono soliti offrire ai piccoli larve di
piccoli insetti.
I rischi maggiori dopo la schiusa si avranno nei primi 2-3 giorni, in questo
periodo i nidiacei sono molto deboli, ma in circa tre settimane una corretta
alimentazione ed il calore della madre li farà diventare indipendenti, anche
se non adulti.
Lo svezzamento
Tra il 25° ed il 30° giorno di vita i piccoli vengono svezzati, cioè
divengono indipendenti dai genitori anche se il loro piumaggio è incompleto.
Già dal 21° giorno i piccoli cominciano ad essere indipendenti, ma ricevono
ancora l'imbeccata del padre come integrazione a ciò che mangiano da soli.
Quando i piccoli sono indipendenti bisogna separarli dai genitori,
immetterli in uno spazio sufficiente dove possano praticare i volo per
irrobustirsi. Fornire una adeguata alimentazione proteica (consigliabile la
stessa che veniva fornita quando erano con i genitori) e un integratore
idrosolubile a base di vitamine A e D. Con la prima muta i nostri ibridi
perderanno la livrea giovanile per passare a quella adulta ed avviarsi verso
la maturità sessuale (in libertà occorrono 9 mesi, in cattività un pò di
più).
Riepilogo ciclo riproduttivo
-All'ottavo giorno speratura, per decidere delle uova.
-Dopo due settimane le uova schiudono.
-Dal 1° al 3° giorno di vita i piccoli sono molto delicati.
-Il 4° o 5° giorno si schiudono gli occhi, ma solo verso il 10° giorno i
nidiacei iniziano ad avere immagini chiare.
-Tra il 6° e l'8° giorno si può anellare, magari sporcando l'anellino con un
pò di carbone per non indurre la madre a cercare di sfilare l'anello al
piccolo.
-Intorno all'8° giorno i piccoli iniziano a defecare sporgendosi fuori dal
nido.
-Verso le due settimane di vita il piumaggio comincerà ad apparire completo.
-Tra il 18° ed il 21° giorno si inizieranno ad avere i primi timidi
tentativi di uscire dal nido.
-Tra il 25° e 30° giorno si avrà lo svezzamento.
La Muta
Il periodo della muta
fa parte del normale ciclo vitale di tutti gli uccelli. Avviene generalmente
sul finire dell'estate e serve agli uccelli per sostituire il vecchio
piumaggio con uno nuovo. Per rendersi conto dell'inizio della muta basta
osservare il fondo della gabbia che apparirà cosparso di penne e piume.
Nel periodo della muta occorre proporre agli uccellini una alimentazione
ricca di proteine e sali minerali. A questo scopo potremo fornire vari
alimenti, come ad esempio:
-Semi oleosi (niger, radicchio, lattuga, colza e ravizzone).
-Pastoncino all'uovo, integrato con un pò di pastoncino per insettivori.
-Foglie di cavolo, carota grattugiata da integrare al pastone.
-Acqua alcalina, che si piò ottenere aggiungendo 8grammi di bicarbonato di
sodio ad 1 litro di acqua.
-Un buon gritt e osso di seppia, indispensabili tutto l'anno.
Una buona alimentazione spesso è sufficiente anche per superare la muta, ma
se vogliamo essere sicuri del buon esito e quindi una preparazione ottimale
per il prossimo periodo riproduttivo, possiamo aggiungere all'alimentazione
-Complessi vitaminici A e D.
-Integratori in polvere da mescolare al pastone, studiati per il periodo
della muta che contengono:
sali minerali, carbonfossile, olio di fegato di merluzzo liofilizzato, gusci
di ostrica tritati e vitamine A, D, H, K, PP, B6. Il periodo della muta dura
in genere 50 giorni, ed il suo buon decorso generalmente produrrà soggetti
più forti che affronteranno l'inverno e le successive cove più agevolmente,
per questo la stagione delle cove deve terminare massimo entro luglio e lo
svezzamento entro metà agosto. Per rientrare in questi tempi, se le femmine
sono ancora troppo prese dal ciclo riproduttivo l'allevatore dovrà:
-separare i maschi dalle femmine.
-eliminare nidi e portanidi.
-strappare un pò di penne e piume da tutte le parti del corpo.
-se la situazione è veramente disperata bisognerà aggiungere 1 goccia di
adrenalina a 10cc. di acqua da bere, questo per far cessare la produzione di
ormoni. Generalmente comunque non si arriverà ad aver bisogno
dell'adrenalina che va sconsigliata nella maggioranza dei casi.
E' anche importante che la muta avvenga:
-in gabbie abbastanza spaziose, pulite ed igieniche.
-Cercare di eliminare tutti i parassiti con un apposito spray per
ornitologia
-evitare sbalzi di temperatura, correnti d'aria e controllare che la
temperatura non scenda sotto i 18° - 20° gradi.
Nei novelli, la muta avviene di solito ai 90 giorni di vita. Essi cambiano
solo le piume e non le penne che saranno cambiate alla prossima muta dopo la
stagione riproduttiva. I novelli nati a fine liglio, andranno in muta molto
prima, e la loro muta sarà molto più veloce degli altri novelli.
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