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Norme Di Comportamento
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NORME DI COMPORTAMENTO
#Acquisti #Bagni
di sole #Bagno #Crescita eccesiva di Becco e
Unghie Prima di procedere
all'acquisto di un volatile bisogna accertare il suo perfetto stato di
salute. Il piumaggio dev'essere folto, composto, brillante, l'occhio vivo,
aperto e perfettamente rotondo. L'animale non deve mostrare magrezza o
pinguedine e deve muoversi liberamente, con naturalezza, con giusta vivacità.
Il becco e le zampe non devono essere malformate e queste ultime non devono
presentarsi eccessivamente scagliose (segno di età avanzata o di scarse cure
da parte dell'allevatore), con pustole o unghie mancanti. Nel caso di
acquisto di soggetti di razza destinati alla riproduzione di canarini da
mostra, è necessario accertare la rispondenza del pennuto alle
caratteristiche della razza, il che, ove si manchi della necessaria
competenza e pratica, si cercherà di stabilire confrontando l'animale col
disegno dello standard di cui si dovrà essere muniti all'atto dell'acquisto e
che si avrà avuto cura di studiare attentamente in precedenza. Meglio ancora
se si potrà contare sulla consulenza d'un esperto non interessato al mercato
che si intende attuare. I canarini comuni si trovano in vendita presso ogni
uccelleria e l'amatore non ha che la difficoltà della scelta. Nei negozi di
animali si trovano altrettanto facilmente le varietà meno pregiate del
Canarino a fattore rosso e talvolta è dato reperire buoni soggetti anche di
altre razze più costose. In genere, però, per l'acquisto di soggetti delle
razze pregiate è preferibile, se non indispensabile, rivolgersi ad un
allevatore sportivo, di cui si può ottenere l'indirizzo rivolgendosi ad
un'associazione di ornicoltori o attraverso la piccola pubblicità d'una
rivista specializzata. Un buon sistema è anche quello di visitare le mostre
di volatili ornamentali che si organizzano in ogni regione d'Italia tra i
mesi di ottobre e dicembre; qui si può fare conoscenza di allevatori d'ogni
specie e razza di volatili da gabbia e soprattutto di canarini. Non si
effettui mai l'acquisto presso un'uccelleria o un allevamento mal tenuti; il
commerciante e l'allevatore che trascurano il negozio e il locale
d'allevamento trascurano anche la salute dei volatili che vendono. Gli
acquisti di canarini possono essere fatti anche per corrispondenza, essendo
molti gli allevatori che praticano questo tipo di vendita. In tal caso
bisogna prima assicurarsi che il venditore sia persona esperta e degna di
fiducia e bisogna anche concordare che la spedizione avvenga con il sistema
più rapido possibile e che il venditore si premuri di avvertire telegraficamente
il compratore dell'avvenuta spedizione in modo che a questi sia possibile
conoscere il giorno e possibilmente l'ora d'arrivo del trasportino contenente
i volatili. Quando possibile, è meglio effettuare gli acquisti personalmente.
Coloro che si recano in visita alle esposizioni ornitologiche, cui talvolta
sono abbinate delle mostre-mercato esibenti esemplari in vendita fuori
concorso, devono guardarsi bene dal fare soverchio affidamento L'elioterapia, ben
nota nell'ambito umano, ha altrettanta importanza per i volatili, soprattutto
per i giovani in fase di crescenza in quanto combatte il rachitismo. Gli
uccelli amano molto sostare un poco al sole con il piumaggio arruffato,
assumendo talvolta strane pose con ali aperte e collo piegato da un lato. Se
salutari per gli uccellini sono i bagni di sole, è assolutamente
indispensabile però che essi abbiano sempre l'alternativa dell'ombra onde sia
loro possibile sottrarsi ai raggi dell'astro non appena lo desiderino. Gli
aviari all'aperto devono quindi essere parzialmente ombreggiati, e anche le
gabbie esposte al sole vanno in parte ricoperte con un panno, con delle
frasche o con della carta. Si tenga pure presente che nelle stanze
d'allevamento il sole non deve mai battere troppo a lungo sulle gabbie perché
causerebbe un eccessivo aumento della temperatura ambiente anche nelle zone
d'ombra. Per i contenitori interni che non possono essere spostati dal posto
di sistemazione, bisogna prevedere la collocazione in un punto della stanza
dove i raggi giungano solo per
qualche ora al giorno. Il semplice amatore che possiede invece una sola o
poche gabbie, può a un certo momento della giornata collocarlead una finestra
o ad un balcone Ricordare che il sole deve raggiungere direttamente i
volatili e non passare attraverso il vetro della finestra perchè la lastra he
se trasparente com'è quasi sempre, effettua una certa opera di filtraggio
(assorbe i raggi ultravioletti lasciando passare solo quelli infrarossi o
calorifici che diminuisce i benefici effetti dei raggi solari. .Le femmine
intente alla cova e i nidiacei non
devono mai essere esposti al sole perché i raggi risultano dannosissimi alla
loro salute; inoltre qualsiasi canarino rimane esposto alternativa dell'ombra I canarini, come la più parte dei piccoli volatili da gabbia, amano molto le abluzioni. Non bisogna assolutamente ostacolare questo sentito bisogno degli uccelli; si fornisca loro giornalmente, o almeno a giorni alterni, una vaschetta con acqua pulita in cui possano diguazzare a loro piacere Il bagnetto quotidiano rinfranca i canarini, consente loro di mantenere nelle migliori condizioni il rivestimento plumeo e di eliminare le eventuali tracce di sporcizia dagli arti inferiori e da altre parti del corpo con grandissimo vantaggio per la salute. L'acqua del bagno dev'essere a temperatura ambiente, mai riscaldata; le abluzioni in acqua tiepida o calda, lungi dall'impedire le infreddature, le facilitano quale che sia il livello termico ambientale. Chi dispone di più gabbie tenga presente che il bagno va sistemato contemporaneamente in ogni contenitore (bisogna cioè disporre almeno di tante vaschette da bagno quante sono le gabbie) e non ricorrere al sistema di passare la vaschetta da una gabbia all'altra — operazione del resto scomoda e lunga —perché in tal caso, mentre gli ospiti del primo contenitore che dispone del bagnetto compiono le abluzioni, i canarini delle altre gabbie smaniano, innervosendosi inutilmente per il desiderio che tarda a essere soddisfatto. I canarini vanno sempre protetti dalle correnti d'aria ma particolarmente lo devono essere durante e al termine delle abluzioni, quando presentano il piùmaggio bagnato. Alcuni allevatori usano aggiungere un pizzico di bicarbonato di sodio all'acqua del bagno; dal punto di vista della pulizia degli uccelli l'accorgimento non ha valore pratico, ma non e nemmeno pregiudizievole e può essere un sistema come un altro per somministrare un po' di questa sostanza ai canarini dato ch'essi assaggiano l'acqua prima delle abluzioni. Di norma i canarini si mantengono puliti da soli e non occorre prenderli in mano per completare il lavaggio delle loro piume. Solo nei casi non frequenti che qualche soggetto presenti tracce di sudiciume ostinato sulle remiganti e timoniere o sulla fronte, non eliminabili con le normali abluzioni, si farà ricorso a un supplemento di lavaggio strofinando leggermente le penne con un batuffolo di ovatta imbevuto d'acqua tiepida e, se necessario, con una lieve traccia di sapone neutro; questa pratica ad ogni modo deve rivestire carattere di eccezionaiità. Crescita eccesiva di Becco e Unghie Talvolta i canarini possono presentare la crescita eccessiva del becco e delle unghiette. La parte di becco eccedente e l'estremità delle unghie (guardare prima in controluce per vedere fin dove giungono i vasi sanguigni per non tagliarli e provocare un'uscita di sangue) vanno tagliate con molta attenzione con un paio di forbici affilate e in buone condizioni (non si usino mai forbici con un perno allentato che consente eccessivo giuoco fra le due lame) o meglio ancora con un tagliaunghie del tipo a lame combacianti e non incrociantesi. La punta del becco va tagliata all'altezza cui dovrebbe essere normalmente, tenendo l'attrezzo in modo che il taglio avvenga dai due lati e non da sopra e sotto; se entrambe le mandibole presentano punte da scorciare le si tagli una per volta e non contemporaneamente. Anche il taglio delle unghie deve avvenire dai due lati e non da sopra a sotto. Le norme fondamentali dalle quali nessun allevatore deve mai derogare possono essere compendiate nel seguente decalogo. 1. Ospitare sempre i canarini in gabbie razionali e spaziose mai in gabbiette anguste e di forma irrazionalmente bizzarra. Le voliere all'aperto devono garantire ai pennuti una valida protezione dal freddo e dalle inclemenze atmosferiche. Devono inoltre usufruire di un buon drenaggio del fondo ed essere costruite in modo tale da garantire gli alati dall'intrusione di animali predatori. 2. I locali d'allevamento devono essere igienici e cioè asciutti, ariosi, soleggiati, assolutamente al riparo da correnti d'aria. Non si deve render necessario l'uso del riscaldamento artificiale che non giova alla salute dei canarini. 3. Un'accurata, costante pulizia di gabbie, accessori e locali è indispensabile per la salute degli uccelli. Periodici controlli vanno effettuati per accertare che non vi siano parassiti. 4. Fornire ai canarini alimenti razionali e bilanciati (di particolare composizione nel periodo delle cove) sempre integrati con sostanze vegetali fresche come frutta e verdure. 5. L'acqua da bere deve essere fresca e pulita. Se non giornalmente, almeno tré o quattro volte alla settimana" gli uccelli devono poter usufruire di un recipiente d'acqua in cui fare il bagno. 6. Non far mai mancare gli integrativi minerali (osso di seppia, sali minerali, grit ecc.). 7. Dosare con saggezza il numero dei volatili contenuti in una gabbia o voliera, che non deve mai essere troppo affollata, senza lasciare isolato un volatile, soffrirebbe la solitudine. 8. Fare ricorso con moderazione ai medicinali e ad altre sostanze studiate per il conseguimento di fini particolari. 9. Non anticipare troppo l'inizio della riproduzione e non protrarla eccessivamente sino a giungere al periodo della muta. Non imporre mai ai riproduttori più di due o al massimo tré covate all'anno. Non utilizzare nella riproduzione soggetti non in perfette condizioni fisiche. 10. I giovani nati, i riproduttori e possibilmente tutti i volatili dello stock vanno fatti svernare in voliere o almeno in capaci gabbioni dove sia loro possibile praticare il volo. Il sistema più semplice per distinguere il maschio dalla femmina nei canarini è quello di osservare quali sono i soggetti che cantano solo i maschi infatti possiedono qualità canore (rare le femmine che canticchiano e in ogni caso solo in maniera rudimentale). Quando però ci si trova nella necessità di distinguere i sessi di soggetti per i quali non si ha il tempo o non si può fare il rilevamento delle doti canore (come per esempio per i giovani che non hanno ancora ultimato la prima muta), bisogna esaminare la zona circostante della cloaca che nel periodo degli amori, inturgidendosi, evidenzia la diversa conformazione nel maschio e nella femmina. La persona esperta riesce a rilevare tale differenza in ogni periodo dell'anno, ma l'ornicoltore alle prime armi può non riuscirvi nemmeno allorché i canarini sono in calore in quanto la differenziazione può variare da soggetto a soggetto (soprattutto in relazione con l'età e con il grado di forma amorosa) risultando sovente molto meno marcata di quanto non appaia. In tal caso all'allevatore non resta che basarsi sul canto o sul comportamento dei canarini o anche sulla conformazione e disposizione delle piumette che contornano l'organo genitale: nei maschi queste piumette sono relativamente lunghe e sottili mentre nelle femmine sono più corte e disposte a corolla o ventaglio intorno alla cloaca (questa differenza è leggera ma costante in ogni stagione dell'anno e pertanto su di essa ci si può basare per quei volatili dei quali non si ha modo di rilevare il canto e che non sono in forma amorosa). Da notare che la differente conformazione della parte esterna degli organi genitali appare in genere alquanto evidenziata anche nei nidiacei impiumati che non hanno ancora abbandonato il nido (tra i 14 e i 18 giorni di età) ciò consente l'individuazione del sesso prima dello svezzamento. Per osservare la conformazione della cloaca e delle piumette circostanti bisogna prendere in mano il canarino, e soffiare leggermente e uniformemente sul basso ventre così da scoprire bene la parte da esaminare. Sostanze (liquide, gassose, in polvere, in pasta) destinate alla distruzione degli insetti e, in senso lato, dei parassiti non microscopici. Anche altri prodotti del commercio destinati a diverso uso hanno proprietà insetticide e acaricide, come per esempio il petrolio e la trementina. Bisogna essere molto cauti nell'impiego di insetticidi in campo avicolo perché l'azione tossica della sostanza può estendersi agli stessi canarini che si vogliono proteggere dagli insetti e dai parassiti. In ornicoltura è necessario usare un insetticida specifico per ornitologia, soprattutto se l'irrorazione non è limitata agli ambienti d'allevamento, ma dev'essere estesa al piumaggio dei volatili per combattere dei parassiti esterni. In ogni caso bisogna fare molta attenzione a non spruzzare l'insetticida negli occhi, nelle narici e nel becco dei canarini; questo soprattutto con gli insetticidi in confezione spray, le cui nebulizzazioni possono penetrare profondamente nelle vie respiratorie causando, se non si tratta di prodotti specifici, anche danni irreparabili. La natura ha
predisposto che il piumaggio, soggetto ad inevitabile logorio, venga cambiato
almeno una volta all'anno. Questo processo biologico si chiama muta, o muda,
ed ha luogo per gradi stante la necessità degli uccelli di continuare ad
usufruire anche in tale periodo del rivestimento plumeo. Nel corso dell'anno
per i canarini si verificano due mute. Una parziale, appena accennata, si ha
verso marzo alle soglie della primavera; in realtà non si tratta d'una vera e
propria muta in quanto concerne solo le femmine e limitatamente ad alcune
zone del corpo (le remiganti e le timoniere sono sempre escluse). In questo
periodo nelle canarine E' buona norma
precauzionale non unire subito i soggetti acquistati a quelli del proprio
allevamento, ma isolarli in gabbie singole per un periodo di tempo non
inferiore a quaranta giorni, e ciò per evitare che eventuali stati patologici
in incubazione nei volatili acquistati possano estendersi agli altri soggetti
dell' l'allevamento. Durante il periodo di quarantena bisogna sottoporre a
controllo costante il comportamento e le deiezioni dei canarini, onde notare
subito le eventuali anormalità denuncianti stato di malattia e provvedere
tempestivamente alle cure. Se durante il periodo di quarantena nulla di
anormale s'è verifìcato, gli uccelli possono essere È bene che i canarini da impegnare nella riproduzione siano sottoposti ad alcune semplici operazioni di tolettatura. Le unghie vanno scorciate a evitare che con le punte aguzze forino il leggero guscio delle uova o, se troppo adunche, si impiglino nel materiale del nido. Si ponga attenzione a non tagliare anche la parte dell'unghia contenente il vaso sanguigno, ben visibile osservando controluce. Il becco troppo cresciuto dev'essere spuntato all'altezza in cui dovrebbe trovarsi normalmente; se entrambe le mandibole presentano punte da scorciare, le si tagli una per volta e non contemporaneamente. Per il taglio di unghie e becco si preferisca alla forbice un apposito tagliaunghie del tipo a lame combacianti e non incrociantesi come nelle forbici, tenendo l'arnese in modo che il taglio avvenga dai due lati e non da sopra a sotto. Nelle razze Ciuffate vanno accorciati i ciuffi molto folti che ricadono sugli occhi e sulla punta del becco ostacolando la visuale e l'imbeccamento della prole. Per facilitare la fecondazione —che avviene per semplice contatto — è bene spiumare la zona circostante la cloaca; si provveda a ciò strappando con delicatezza il piumino, non a grossi ciuffi ma a poche piumette per volta. Queste operazioni sono semplicissime, anche se richiedono un minimo di pratica e una mano leggera. L'inesperto proceda con la massima cautela, soprattutto le prime volte.
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